Browsing Category

Motori

Motori Startup e innovazione

Reinova e Social Self Driving firmano l’accordo per lo sviluppo di un innovativo sistema di Guida Autonoma e Semi-autonoma

Motor Valley  – Reinova (www.reinova.tech), il nuovo polo d’eccellenza dedicato allo sviluppo e la validazione di componenti per il Powertrain elettrico e ibrido e Social Self Driving (www.socialselfdriving.com), startup italiana dell’Ing. Luigi Mazzola, Francesco Zanazzi e Guido Ciapponi, che ha rivoluzionato il concetto della guida di auto semi-autonome e autonome, stringono una partnership per lo sviluppo di un sistema destinato a cambiare profondamente il settore. 

La guida autonoma e semi-autonoma rappresenta il futuro, come testimoniano numerose e autorevoli analisi di mercato che prevedono nei prossimi anni una diffusione su scala globale di queste vetture ad alimentazione anche elettrica. La partnership tra le due società è un segnale e conferma che la Motor Valley è in prima linea in fatto di progetti legati all'elettrificazione dell’automotive.

L’obiettivo della collaborazione tra Reinova e Social Self Driving consiste nel mettere a punto un sistema tecnologico avanzato capace di registrare lo stile di guida del conducente e farlo riprodurre sulle auto a guida autonoma e semi-autonoma. In questo modo le vetture prive di conducente potranno muoversi con uno stile sempre diverso scelto dall’utente riproducendo la parte emozionale oltre a quella dinamica del veicolo.

Un progetto molto ambizioso che nasce dall’idea di lasciare intatto il piacere della guida negli appassionati, in controtendenza all’opinione comune che la guida autonoma e semi-autonoma “spersonalizzi” la vettura. In particolare l’utente potrà impostare un profilo corrispondente al proprio e di condividerlo con altri utenti utilizzando una piattaforma cloud. Tutto ciò sarà possibile perché Social Self Driving sarà in grado di apprendere lo stile di guida di una persona e di replicarlo fedelmente. 

Grazie alle competenze reciproche, Reinova e Social Self Driving hanno iniziato l’implementazione di questo innovativo sistema di guida autonoma e semi-autonoma, definendo le principali architetture hardware e software necessarie al buon esito del progetto, che sarà finalizzato, validato e testato nei prossimi mesi per essere ufficialmente presentato.

L’Ing. Giuseppe Esposito Corcione, Chief Executive Officer di Reinova, a proposito della collaborazione con Social Self Driving dichiara: “È un progetto con straordinarie potenzialità, quando c’è stata la possibilità di farne parte non ho esitato a dare la disponibilità di Reinova all’ing. Luigi Mazzola, di cui ho grandissima stima per i successi conseguiti nel corso della sua carriera. L’ambito della guida autonoma e semi-autonoma sarà un trend in forte ascesa nei prossimi anni e Social Self Driving insieme a Reinova potrà veramente fare la differenza e ritagliarsi una fetta di mercato importante. Inoltre questa partnership attesta ancora una volta come la Motor Valley sia al centro di questa rivoluzione della mobilità, attragga talenti e iniziative all’avanguardia.” 

L’Ing. Luigi Mazzola, certo che questa sinergia porterà alla realizzazione del progetto Social Self Driving, dichiara: “Sono molto contento di aver stretto un accordo con l’amico Ing. Giuseppe Corcione, persona di estrema competenza che sta portando avanti attività innovative nel mondo della tecnologia. Sarà un viaggio entusiasmante dove la stima reciproca farà da garante alla materializzazione dell’idea rivoluzionaria di Social Self Driving”.  

Chi è Social Self Driving.
Social Self Driving è la Startup italiana licenziataria di un brevetto innovativo creata dall’Ing. Luigi Mazzola, con un passato nel team Ferrari di F1, Guido Ciapponi e Francesco Zanazzi che rende le auto a guida autonoma e semi-autonoma più desiderabili, sicure ed emozionanti. La possibilità di far apprendere al proprio veicolo lo stile di guida dell’utilizzatore e di farglielo replicare in tutte le circostanze possibili, oltre che la facoltà di installare sulla propria auto un'App che replichi lo stile di guida di una persona di fiducia, rappresenta la migliore soluzione al problema dell'accettazione delle auto a guida autonoma e crea nuove e grandi opportunità commerciali.   

Chi è Reinova.
Il progetto Reinova nasce da un'idea di REI Lab s.r.l, Unindustria RE e Fondazione REI, con il supporto di importanti partner finanziari come Intesa San Paolo. Reinova è un polo di innovazione che lavora a fianco delle aziende automobilistiche Premium, Luxury, SuperCar e Hypercar, e di PMI del territorio, per guidarle e accompagnarle nelle sfide che la transizione all'elettrificazione porta con sé. Con un costante spirito di rinnovamento l’azienda è pronta a guidare la mobilità verso un futuro di innovazione e trasformazione evolutiva.    


CONTATTI  
Ufficio Stampa Social Self Driving
Per approfondimenti e possibili interviste con l’Ing. Luigi Mazzola.
Guido Ciapponi: Guido.ciapponi@socialselfdriving.com
Motori

Eter Biometric Technologies presenta ETE GR BUS: il sistema di verifica del Green Pass per mezzi pubblici

Dall'inizio della pandemia di Covid-19, Eter Biometric Technologies ha iniziato a proporre una gamma di soluzioni speciali per facilitare ogni tipo di attività nelle riaperture, consentendo loro di operare in totale sicurezza. Oggi l'offerta si arricchisce di un nuovo dispositivo: ETE GR BUS, il lettore automatico di Green Pass che può essere installato  sui  mezzi di trasporto pubblici (autobus, treno, metropolitana) e privati (taxi). 

In pochissimi istanti sarà possibile verificare la validità della certificazione verde e, contestualmente, del titolo di viaggio (per es. biglietto dell'autobus, della metro ecc.).  Dotato di un display da 5 pollici (touch/display originale), è progettato specificatamente con un materiale ignifugo, antipolvere, antiurto, antistatico e antiolio. Ricordiamo che dal 6 dicembre p.v. scatterà l’estensione del Green Pass – Certificazione Verde semplice, rilasciata anche dopo un tampone – su tutti i mezzi di trasporto locale, regionale e interregionale, con estensione dell'obbligo rispetto ai soli viaggi su mezzi di lunga percorrenza (es.: aerei, navi, treni Intercity e Alta Velocità, corriere funivie, cabinovie, impianti sciistici).  Solo pochi giorni fa si è svolta una Riunione al dicastero dell'Interno tra il ministro Lamorgese, prefetti e questori dei capoluoghi di regione e i vertici delle forze di polizia, il cui nodo cruciale è stato proprio il controllo del green pass nei trasporti locali.  Le 'ispezioni' si annunciano "a campione" e i sindacati di categoria già paventano il caos, salvo una marcata riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, evidenziando anche il problema legato ai rischi di aggressione.  Ma soprattutto resta ancora da chiarire nelle prossime ore come e quali forze saranno messe in campo per i controlli sui mezzi del trasporto pubblico locale. I controllori infatti sono preposti alla verifica del titolo di viaggio e poi sono pochi. Basti pensare che a Roma l’Atac ha a disposizione solo 250 controllori in tutta la città su 350mila passeggeri che ogni giorno prendono la metro e 200mila il bus. L’Arst, azienda di trasporto regionale della Sardegna, ha 40 controllori per 4mila corse e senza un aiuto da parte del governo la verifica del green pass sarebbe infattibile.  Come recita una nota del Ministero dell'Interno, «in base alla nuova normativa, ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell'ambito dei comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica».

La soluzione ideale è consentire a ogni utente la verifica in autonomia della validità del proprio Green Pass con il lettore automatico proposto da Eter Biometric Technologies.
Per maggiori informazioni contattare marketing@eter.it

Food Motori Natura e ambiente

Consegne a domicilio e flotte per aziende sempre più ecologiche con Cooltra

  • Cooltra ha una flotta di 18.000 scooter, in otto paesi diversi, di cui 6000 destinati alla linea di business B2B
  • A livello globale, circa il 40% del fatturato di Cooltra deriva dal noleggio di scooter a privati, aziende e pubbliche amministrazioni
  • La sua linea di business B2B è cresciuta del 30% rispetto al periodo pre-pandemia In Italia l’80% della flotta B2B di Cooltra è costituita da veicoli a zero emissioni, che punta a raggiungere il 90% entro il 2022


Si stima che il food delivery chiuderà l'anno in corso con vendite pari a 1.400 milioni di euro, +39% rispetto al 2020 e +197% rispetto al 2019. Una nuova abitudine, consolidata nei periodi di lockdown, che non verrà abbandonata nel prossimo anno: l'80% degli italiani prevede di utilizzare il servizio di consegna a domicilio nei prossimi 12-18 mesi (fonte: Ufficio Studi Coop, Nomisma su Nielsen). Un trend che non conosce rallentamenti ma che, a causa delle emissioni legate alle consegne, rischia di avere un impatto negativo sull'ambiente. Per ridurre l'impronta di carbonio nella consegna del cibo, sempre più aziende scelgono veicoli elettrici, come scooter ed e-bike.  

Quando si parla di consegne a domicilio, il traffico su strada impatta notevolmente sull’ambiente e sui costi del business - spiega Lorenzo Spanò, B2B General Manager per l’Italia - implementare la flotta aziendale con mezzi elettrici su due o tre ruote è un passo importante verso un trasporto responsabile, un’economia sempre più green e una concreta ottimizzazione nella gestione della mobilità”.   

Proprio per essere parte attiva verso una mobilità green, oltre allo scooter sharing, Cooltra, il principale fornitore in Italia di soluzioni di mobilità sostenibile su due ruote, ha sviluppato negli anni una linea di business B2B, dedicata al noleggio professional e funzionale per aziende e amministrazioni pubbliche. A livello europeo, circa il 40% del fatturato della compagnia deriva dal noleggio di scooter a privati, aziende e pubbliche amministrazioni, sorretto da una crescita del 30% rispetto al periodo pre-pandemia del segmento B2B.  

JustEat, Gorillas, Domino's Pizza, Moovenda, BIBO Delivery, Buongustaio sono solo alcuni dei player del settore che hanno già scelto scooter e biciclette elettriche Cooltra per consegnare cibo a bordo di veicoli a zero emissioni, dotati di accessori e allestimenti professionali e bauli fino a 200 litri di capacità.  

"Per l'impatto della delivery last-mile sull’ambiente, la partnership con Cooltra gioca un ruolo strategico nell'esecuzione della nostra vision- sottolinea sottolinea Niccolò Maria de Vincenti, co-fondatore di BIBO, una startup nata nel 2021 per promuovere la consegna sostenibile di bevande di alta qualità-  Una flotta completamente elettrica è un elemento essenziale per poter partecipare alla lotta alle emissioni di CO2".

A rafforzare ulteriormente la linea di business B2B di Cooltra sono state le nuove partnership chiuse con dealer strategici selezionati lungo tutto lo stivale.
Campania, Lazio, Liguria e Veneto le regioni in cui sono stati siglati i maggiori accordi, con aziende leader a livello locale in ambito automotive e servizi di mobilità, come AIP RENT,  Il Negozio del Noleggio - Gruppo Rasotto, Gruppo Rosati e Glass Center Genova. 

 "Con Cooltra possiamo ampliare la gamma dei servizi che offriamo - afferma Manuel Volta, referente de Il Negozio del Noleggio - non solo per il settore del food delivery, ma anche per tutte le aziende che necessitano di una flotta economica, efficiente e funzionale per i propri spostamenti" .
Economia e finanza Motori Natura e ambiente

Auto aziendali, il passaggio all’elettrico pare inarrestabile, ma solo un’impresa su 4 ha in programma una riconversione

Le flotte di auto aziendali diventeranno sempre più elettriche, ma le aziende non hanno ancora le idee chiare sul come e sul quando. Secondo l’ultimo sondaggio condotto da GR Advisory, leader nelle ricerche di mercato in ambito mobilità aziendale, che ha interessato quasi 500 aziende in Italia, la maggioranza dei fleet manager del paese (62,6%) è già convinta che sia davvero arrivato il momento di passare alle flotte green, ma solo il 25% ha elaborato, in maniera completa o parziale, un piano di conversione ai veicoli elettrici e ibridi.

La survey, patrocinata da A.I.A.G.A., Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali, e realizzata grazie al contributo di player della mobilità aziendale come Continental, Volkswagen, Macnil e Gruppo Zucchetti, si è articolata in 29 domande relativi i principali aspetti tecnici, economici e aziendali della evoluzione green in corso. L’indagine si è svolta tra il 1 e il 12 settembre 2021, e ha interessato 462 aziende. L’impatto della mobilità elettrica tocca imprese di tutte le dimensioni, che stanno cercando di quantificare l’impegno economico e temporale del cambiamento.

Metà dei rispondenti sono, infatti, aziende con flotte inferiori a 100 veicoli (35% sotto alle 50 unità), soprattutto per quanto riguarda quella parte di autoveicoli che influirà maggiormente sulle scelte dei driver aziendali, quella dei veicoli assegnati in uso promiscuo.

"È significativo l’approccio delle aziende riguardo ai costi delle auto ibride e elettriche - afferma Davide Gibellini, CEO & Managing Partner GR ADVISORY - Appena il 5% spera di ottenere dalla conversione ai nuovi motori una riduzione dei costi. Oggi i 4 principali vantaggi ricercati dalle società attraverso le auto elettriche sono: migliorare l’immagine aziendale (71%), ridurre significativamente le emissioni di CO2 (53%), risparmiare sui consumi (47%) e ottenere vantaggi alla circolazione (ZTL e parcheggi)".

Risulta molto limitato il coinvolgimento degli assegnatari, sia attraverso processi strutturati di raccolta feedback (appena il 7% ha effettuato una survey tra i driver aziendali) o forme di incentivazione (13,3%), che non siano l’installazione di colonnine di ricarica nei parcheggi aziendali o di wallbox a domicilio.  



GR ADVISORY è leader nella consulenza e nella ricerca di mercato in ambito mobilità aziendale. Con sedi a Milano e Roma, ha già assistito oltre 200 fra le più importanti aziende italiane private e pubbliche nella realizzazione di attività di benchmarking, ottimizzazione costi e processi, implementazione di mobility plan sostenibili grazie a specifiche conoscenze funzionali e dei processi di mobilità e strumenti di lavoro proprietari (fra cui il software FlottaSemplice®)
Motori

CleanApp, sanificazione e certificazione delle pulizie completamente digitalizzato

La grande maggioranza dei viaggiatori dichiara che le informazioni sulle procedure igienico sanitarie della struttura sono oggi fondamentali nella scelta dell’hotel, addirittura più del prezzo. Gli hotel devono rassicurare gli ospiti e certificare le procedure adottate in modo efficace e trasparente. È proprio per soddisfare queste esigenze che nasce CleanApp, un’applicazione che permette di gestire i servizi di pulizia, sanificazione e manutenzione in maniera semplice e veloce tramite l’utilizzo di smartphone o tablet, aumentando sicurezza e produttività.   

CleanApp è un ambiente di lavoro con un pannello di controllo intuitivo in Cloud. Attraverso questa piattaforma si può monitorare il lavoro all’interno degli hotel, avere delle statistiche sull’efficienza della struttura a livello di pulizia e manutenzione, mostrare i propri risultati ai clienti. I dipendenti, inoltre, hanno una checklist da spuntare via via che portano a termine le attività giornaliere e possono comunicare tra loro per darsi avvisi, comunicazioni, promemoria e così via. 

“Lo Smart Tourism è una tendenza e una necessità, CleanApp è un esempio di come mettere al servizio del turismo l’innovazione tecnologica.” commenta Federico Girelli, founder di CleanApp “la gestione della pulizia delle camere e relativa manutenzione sono spesso gestite senza supporti informatici oppure con sistemi troppo complessi, abbiamo semplificato tutti i processi, rendendoli gestibili da smartphone garantendo una migliore gestione delle risorse, ottimizzazione dei costi e soprattutto un ottimo servizio per la clientela.”

CleanApp sarà presente in diversi eventi tra cui il Convegno BIT 2021 9-11 maggio. Convegno con ospite (ancora da definire) di 30 min, i contenuti registrati rimarranno disponibili sul sito fino a  Settembre.

L’idea di CleanApp nasce da Federico Girelli, che proviene da una famiglia di albergatori. È in grado quindi di osservare nel tempo quali siano le disfunzioni, le problematiche, che si verificano spesso all’interno di un hotel. Principalmente le difficoltà si hanno a livello di monitoraggio del lavoro che viene svolto dai diversi reparti e di comunicazione tra i reparti stessi. Si generano di frequente incomprensioni, dimenticanze e così via, che generano situazioni di tensione ed errori. Per tutte queste ragioni, Federico ha pensato di creare una piattaforma che potesse rendere il lavoro semplice, intuitivo e fluido all’interno di ogni struttura alberghiera. 

Dietro Clean-app, entrata nel mercato verso la fine del 2019, ci sono anche i soci proprietari della web agency Soteha Solution Hub, che hanno dato vita all’applicazione lato tecnico, rendendo il sogno di Federico una realtà.
Motori Startup e innovazione

STARTUP ROMANA DELL’E-MOBILITY COMPLETA CON SUCCESSO UN AUMENTO DI CAPITALE GRAZIE ALL’INGRESSO DI UN PARTNER INDUSTRIALE

Roma - Negli ultimi mesi, è comparso nel panorama della mobilità elettrica una nuova realtà, On Electric Charge Mobility, o più semplicemente On Charge, nata con l'obiettivo di rafforzare il segmento della mobilità sostenibile ed elettrica, privata e in condivisione, a partire da Roma.

La società, che fa parte del gruppo On, prevede di estendere già nei prossimi mesi il proprio campo d’azione, in varie aree, su tutto il territorio nazionale. Per raggiungere tale scopo, il gruppo On si avvarrà della collaborazione di spicco con Civiesco, l’energy service company di Banca di Cividale, specializzata nella creazione di modelli di business alternativi e schemi di finanziamento innovativi e personalizzati per progetti green, spesso nell’ambito delle smart city and community.

Oltre a procedere all’installazione delle prime stazioni di ricarica nella Capitale, con una pipeline che arriva alle 120 unità (tra installate e autorizzate), la società negli ultimi mesi ha voluto lanciare un aumento di capitale online attraverso il portale di equity crowdfunding WeAreStarting, che si è contraddistinto per aver lanciato diverse società green pioniere della transizione green in Italia.

La campagna aveva già permesso la raccolta di oltre 75 mila euro da 18 investitori privati, ma la svolta è arrivata, un giorno prima del termine dell’operazione, con l’ingresso della società padovana Antonio Carraro S.p.A., la quale si è inserita come lead investor. La Antonio Carraro è una storica azienda veneta, fondata nel 1910, situata a Campodarsego (PD). Leader mondiale nella produzione di trattori compatti per l'agricoltura specializzata e per il settore civile, è una realtà globale: l’azienda conta oltre 450 dipendenti tra la sede centrale e le filiali commerciali in Australia, Spagna, Francia e Turchia. L'acquisizione di questa partecipazione nella startup romana si inserisce in uno strutturato percorso di iniziative avviate dalla società nel filone della transizione ecologica e dell’economia sostenibile.

L’amministratore delegato della società Riccardo La Longa esprime soddisfazione per il successo di questo primo round di fundraising: “Siamo all’anno zero dell’e-mobility, almeno in Italia, ma tutti gli osservatori e i grandi gruppi sono certi che la mobilità elettrica sia il futuro. Con questa operazione, abbiamo voluto coinvolgere investitori interessati a condividere il nostro percorso e a permetterci di concretizzare i nostri ambiziosi piani in tempi brevi. In Antonio Carraro abbiamo trovato un partner industriale estremamente propositivo, che rappresenterà un elemento importante per il futuro della nostra startup.

Questa prima operazione di fundraising, attualmente in corso di finalizzazione, ha portato la valutazione post-money della società oltre il milione di euro, fornendo alla società oltre 300 mila euro di risorse da investire nello sviluppo del proprio progetto.
Economia e finanza Motori News Scienza e tecnologia Startup e innovazione

Tesla battuta, ecco la prima Ferrari 360 Modena venduta in bitcoin

Padova - Negli ultimi mesi, sempre più persone hanno iniziato a conoscere bitcoin: la principale valuta digitale che ha generato interesse, tanto tra i privati, quanto tra le aziende. Lo dimostra (anche) il trend positivo delle ultime settimane, riflesso non solo dell’apprezzamento importante del prezzo della criptovaluta, ma anche da un aumento dell’adozione della stessa come “bene di scambio”, soprattutto nel mercato dell’auto. Infatti molte concessionarie hanno iniziato ad introdurre bitcoin come sistema di pagamento - come nel recente caso di Veloce Classic di Padova.

L’operazione ha portato notevole visibilità alla concessionaria, così da attirare l’attenzione di più clienti alto-spendenti, come nel caso di un cliente il quale ha deciso di acquistare una Ferrari 360 Modena pagando direttamente in bitcoin, registrando un primato in Italia.

Il tutto reso possibile grazie alla solida collaborazione tra la concessionaria e la società tinkl.it S.r.l (parte del gruppo The Rock Trading - Digital Rock Holding S.p.A.), la quale mette a disposizione un servizio a costo zero, che permette ad aziende, imprenditori e chiunque abbia una P.IVA, di accettare pagamenti in bitcoin, ricevendo però un bonifico in euro: senza ulteriori incombenze gestionali.

Commenta Daniele Pregnolato, CEO di tinkl.it: “Siamo compiaciuti e molto soddisfatti di aver risposto, grazie al nostro servizio a costo zero per il commerciante, a una precisa esigenza dell’acquirente, a maggior ragione in un momento storico estremamente particolare. Questo accordo può diventare la base per un'ulteriore diffusione della valuta digitale come sistema di pagamento oggettivamente riconosciuto.” Segue Veloce Classic: “Ringraziamo l’acquirente che ci ha avvicinato a questo nuovo mondo e l’azienda tinkl.it per averci seguito dall’inizio alla fine con grande professionalità e aver reso questa vendita possibile.”

L’acquirente, tecnologicamente evoluto, ha apprezzato la capacità del concessionario di far fronte alla propria richiesta e di adattarsi alle nuove frontiere offerte dal mondo fintech, nonché il rapido servizio offerto dalla società tinkl.it che in poche ore ha permesso di processare la transazione.

***

tinkl.it è l’azienda fintech Italiana che ha progettato e sviluppato il primo processore di pagamenti in bitcoin. La società è parte del gruppo The Rock Trading, di proprietà della Digital Rock Holding S.p.A. Il commerciante, attraverso tinkl.it, ha la possibilità di accettare pagamenti in bitcoin ricevendo direttamente un bonifico del corrispettivo in euro; non entrando mai in contatto diretto con la valuta virtuale. https://tinkl.it/ https://therocktrading.com/it/ https://digitalrockholding.it/

Veloce Classic: https://www.veloceclassic.com/ https://www.instagram.com/veloceclassic_london/ Bitcoin you are (now) welcome! (thanks tinkl.it!)

Contatti per la stampa:

tinkl.it
Daniele Pregnolato (Amministratore Delegato) - 3474105822 

Veloce Classic
media@veloceclassic.com - Mob. 0497986563
Motori Scienza e tecnologia Startup e innovazione

ALTAIR DIVENTA PARTNER TECNICO DI DUCATI CORSE PER IL LEGGENDARIO TEAM UFFICIALE DELLA MOTOGP

TROY, Michigan (USA) – Altair (Nasdaq: ALTR), società tecnologica globale che fornisce soluzioni per lo sviluppo prodotto, l’high performance computing (HPC) e la data analysis, annuncia un accordo pluriennale di partnership tecnica con Ducati Corse, la divisione corse della leggendaria casa motociclistica italiana.
 
Ducati accrescerà l'utilizzo delle soluzioni CAE (Computer Aided Engineering) di Altair per lo sviluppo prodotto, fornendo agli ingegneri di Ducati Corse un vantaggio competitivo fondamentale in una corsa ad oltre 300 km/h verso il successo in pista. Altair è sponsor del team nel Campionato del Mondo di MotoGP, iniziato in Spagna il 17 luglio 2020.

Ducati Corse è cliente di lunga data degli strumenti di progettazione e simulazione di Altair, e il nuovo accordo ne amplierà l’utilizzo in aree cruciali quali l'aerodinamica, la fluidodinamica, l'ottimizzazione dei pesi, l'ottimizzazione strutturale, la dinamica del veicolo e lo sviluppo di propulsori avanzati. In uno sport in cui la differenza tra successo e insuccesso si misura spesso in millesimi di secondo, i software Altair porteranno gli ingegneri di Ducati ad esplorare, ottimizzare e implementare idee innovative in modo ancor più rapido ed efficiente.

"Siamo lieti di dare il benvenuto ad Altair come partner tecnico di Ducati Corse per l'inizio della stagione MotoGP 2020. Rafforzare la partnership del team con un’azienda leader nel settore del CAE avanzato e della simulazione contribuirà ad estendere la nostra leadership tecnologica nel contesto delle gare motociclistiche più impegnative del pianeta", ha dichiarato Luigi Dall'Igna, Direttore Genarale di Ducati Corse.

"Altair ha da sempre investito nel talento e nello spirito visionario dei suoi ingegneri per garantire innovazione ed eccellenza. La sinergia con Ducati Corse si inserisce perfettamente in questo contesto", ha dichiarato James Scapa, CEO e fondatore di Altair. "Questo nuovo accordo permetterà un rafforzamento dei rapporti tra le nostre aziende. I nostri software e la consulenza a supporto del team di ingegneri Ducati consentiranno di trasformare concetti audaci in prestazioni vincenti in gara.” 

Fondata nel 1999, Ducati Corse è considerata pioniere nella progettazione e nello sviluppo di moto da corsa. Nel corso degli anni, molte delle sue innovazioni di derivazione sportiva, coadiuvate da tecnologie avanzate, sono state incorporate nella gamma di moto stradali Ducati, riconosciute per eleganza, prestazioni di spicco e alta qualità. 



Altair (Nasdaq: ALTR) Altair è un'azienda tecnologica globale che fornisce software e soluzioni cloud per lo sviluppo prodotto, high performance computing (HPC) e data analysis. Altair consente alle organizzazioni di molti settori industriali di competere in modo più efficace in un mondo connesso, creando al contempo un futuro più sostenibile. Per avere maggiori informazioni, è possibile visitare il sito www.altair.com.  

Ducati Motor Holding S.p.A - Società del Gruppo Audi - Società soggetta all’attività di Direzione e Coordinamento di AUDI AG Fondata nel 1926, dal 1946 Ducati produce moto sportive dotate di motori a distribuzione Desmodromica, design innovativo e tecnologia all’avanguardia. Ducati ha sede a Bologna, nel quartiere di Borgo Panigale. Ducati è impegnata in forma ufficiale nel Campionato Mondiale Superbike e nel Campionato Mondiale MotoGP. In Superbike ha conquistato 17 Titoli Costruttori e 14 Titoli Piloti. In MotoGP, dove partecipa dal 2003, Ducati è stata Campione del Mondo nella stagione 2007 conseguendo il Titolo Costruttori e il Titolo Piloti. 



Media Contacts:

Corporate
Jennifer Ristic
+1.216.849.3109
jristic@altair.com

Altair Europe / The Middle East/Africa
Evelyn Gebhardt
+49 7031 6208 0
gebhardt@altair.de


Investor Relations
The Blueshirt Group
Monica Gould +1 212.871.3927
ir@altair.com

Motori Startup e innovazione

L’azienda italiana (di Pordenone) Estrima Birò scelta per la mobilità elettrica di Rotterdam: in due mesi oltre 20mila km percorsi e 2380kg di Co2 risparmiati

Estrima nasce a Pordenone nel 2009 per dare un alternativa alla mobilità cittadina, con il motto “I’m Easy” crea Birò il primo veicolo a 4 ruote, 100% Elettrico e con batteria estraibile e che dal 2019 nasce per essere condiviso. Le dimensioni sono esigue, come il peso, meno di due metri di lunghezza per un metro di larghezza, 400kg di peso e un consumo energetico di 4Kw per 100 km (circa 1 € di corrente elettrica), grazie a queste caratteristiche uniche Birò sta diventando poco a poco il compagno di viaggio preferito da molti cittadini Italiani e non.

Dal 2019 Estrima si muove verso il mondo dello sharing, conscia che l’auto di proprietà sta diventando sempre meno interessante per i cittadini che preferiscono rinunciare alla proprietà per avvalersi di servizi on demand, quando servono e dove servono. Nasce così il progetto Birò sharing-buddy ovvero dotare il Birò di tutti quei sistemi di sensoristica e connessione che sono necessari per la condivisione del mezzo, in modo che chiunque possa, in maniera agevole e tramite un app, condividere il proprio veicolo.

Ed ecco che dal 15 Luglio a Rotterdam è possibile scaricare l’app “Lev” (sia per sistemi Ios che Android) che dà accesso in pochissimo tempo ad una flotta di Birò distribuiti lungo le vie della città. Al momento sono disponibili 120 veicoli, ma l’obiettivo è di raddoppiare entro il 2020. Il servizio di car sharing “Lev” è stato sviluppato dalla società GetAround, in collaborazione con Estrima e Vulog. L’azienda californiana ha scelto Birò come partner grazie alle ridotte dimensioni e la possibilità per due persone di viaggiare affiancate.

Al taglio del nastro erano presenti Ytzen Zeilstra Ceo di GetAround, Matteo Maestri Ceo di Estrima e Alderman Judith Bokhove membro del consiglio cittadino deputato ai trasporti e alla mobilità che durante il suo discorso ha dichiarato:

“Vogliamo rendere la città di Rotterdam più accessibili. Per questo motivo diamo a nuove forme di condivisione opportunità di crescere. Lev rappresenta un metodo semplice rimpiazzare le corse in auto. Sempre meno persone a Rotterdam necessitano di un auto che inesorabilmente vengono lasciate parcheggiate per la maggior parte del tempo negli stalli riservati delle aree residenziali. Su quei parcheggi la municipalità preferisce vedere zone verdi o zone dove parcheggiare la propria bici. I veicoli Lev aiutano in questo senso perché uno può essere guidato da molte persone. E sono inoltre elettrici, quindi producono meno rumore, emissione di CO2 e inquinamento dell’aria che respiriamo in città.”

“We want to keep Rotterdam accessible. That is why we give new sharing services a chance. Lev’s cars can easily replace city journeys by car. For example, fewer people in Rotterdam need a car that is only parked in the city centre or residential areas for much of the time. At those parking places, I prefer green or space to park your bike. Lev’s electric vehicles help because one such Lev can be used by many people. And they are also electric, so they produce less noise, CO2 emissions and air pollution in the city”  

Guidare un Birò a Rotterdam da oggi è semplicissimo: si scarica l’app “Lev”, ci si registra ed in pochi minuti si può salire a bordo. Una voce-guida assiste i passeggeri con le info utili per partire e terminare la corsa mentre chi è alla guida deve solo godersi il viaggio. I parcheggi grazie al consiglio cittadino sono agevolati e gratuiti in tutte le aree designate e la ricarica è completamente gestita dal team di “Lev” (in modo che il guidatore non debba preoccuparsi proprio di nulla) che può usufruire sia della ricarica del veicolo tramite una normale presa da 220V oppure tramite la batteria estraibile Re-Move. Un vantaggio non da poco per l’operatore di car sharing californiano.  

Il costo del servizio è di 0,40 €/min e 1 € per lo sblocco, i viaggi possono essere anche messi in pausa. Durante questa si può mantenere riservato il Birò per non perderlo e doverne cercare un altro mentre si paga una tariffa agevolata di 0,15€/min.
Motori

Un grande brand dell’industria automobilistica europea fallirà nei prossimi 3 anni. Ecco quanto emerge dal report “The Innovation Race”

Diffuso oggi il sondaggio “The Innovation Race”, commissionato da Protolabs e realizzato dalla società indipendente Longitude appartenente al gruppo Financial Times, che ha chiesto a circa 300 top manager di case automobilistiche e dei principali fornitori tra cui BMW, Daimler, JLR, Magneti Marelli, Volkswagen e Williams F1, di immaginare il futuro dell'auto. La stragrande maggioranza è concorde nel dire che a breve un grande brand dell’industria automobilistica fallirà, vittima del periodo di cambiamenti senza precedenti che si sta verificando in tutto il mondo.

Una regolamentazione ambientale più severa è considerata la minaccia più imminente nei prossimi 12 mesi per il 55% degli intervistati, mentre il 52% si aspetta che nei prossimi 3 anni un nuovo concorrente possa entrare nel mercato con un nuovo tipo di veicolo rivoluzionario. Per il il 71% degli intervistati è indispensabile adottare processi Industry 4.0 o digitali per sopravvivere.

"Sembra esserci la premessa per una tempesta perfetta nel settore automobilistico, con le guerre commerciali, la Brexit e la corsa all'elettrificazione che creano un momento di cambiamenti estremi in tutto il settore dell’auto", ha spiegato Bjoern Klaas, Vice Presidente e Amministratore Delegato di Protolabs Europe, il più veloce produttore digitale al mondo di prototipi personalizzati e pezzi di produzione in volume ridotti. "Con così tante sfide da affrontare, è imperativo che l'industria continui ad investire in Ricerca e Sviluppo e nella sua capacità di portare rapidamente l'innovazione sul mercato. E questa indagine, mettendo in evidenzia come si sia di fronte nei prossimi 3 anni a cambiamenti mai visti prima, ci racconta quanto sia fondamentale l’innovazione per sopravvivere e poi prosperare".

E aggiunge: "Quasi il 70% degli intervistati dichiara non essersi mai sentiti così sotto pressione nella loro carriera proprio per questa richiesta di innovare continuamente, con due terzi che concordano sul fatto che senza una forte spinta sulla Ricerca e Sviluppo l'azienda cesserebbe molto probabilmente di esistere. "Questo è un messaggio molto forte che conferma quello che stiamo vedendo nel nostro settore: la domanda per i nostri servizi continua a crescere, dando alle aziende la possibilità di sviluppare nuovi pezzi in soli 15 giorni. La velocità di immissione sul mercato è assolutamente cruciale nel settore automobilistico".


Punti di forza e di debolezza
L’indagine promossa da Protolabs è stata condotta nel corso del mese di luglio 2019 e ha coinvolto 300 professionisti del settore automobilistico provenienti da Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Gli intervistati lavorano nel top management, Ricerca e Sviluppo, progettazione ingegneristica, gestione della supply chain, fornendo una delle più complete panoramiche sul settore recentemente disponibili. L'innovazione è il tema centrale di tutta l'indagine e rivela risultati contrastanti  quando si tratta di come le aziende siano preparate a soddisfare queste sfide.

Una nota positiva: il 69% ha dichiarato di essere certo di poter mettere in produzione una nuova innovazione in poco tempo, mentre il 75% ritiene di poter includere ciò che vuole il cliente già dalle prime fasi del processo di progettazione. Tuttavia, quasi la metà delle aziende è meno sicura di poter interrompere la produzione di un prodotto non riuscito senza subire un impatto negativo, mentre il 40% ritiene che la propria strategia di innovazione non sia ben allineata alla visione aziendale.


Dei 300 intervistati, 50 lavorano in Italia.
L’industria italiana dell’auto gioca ancora da protagonista in ambito europeo grazie al know-how e alle competenze acquisite negli anni. Ed è molto positiva sul futuro. Secondo il sondaggio, l’Italia infatti è risultato il paese con le percentuali maggiori sulla percezione della propria capacità di rispondere alle esigenze dei propri clienti, l’abilità di competere rispetto a nuovi produttori e la velocità con cui è capace di innovare. E per il 72% nei prossimi anni le auto saranno sempre più condivise. Praticamente nulla invece (2%) la percentuale di chi sta investendo nell’auto a guida autonoma: il dato più basso tra i paesi coinvolti nella ricerca: sembra infatti che gli investimenti maggiori stiano confluendo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per rendere i motori sempre più efficienti, 32% rispetto al 28% della media europea, nettamente superiore alla Germania, ferma al 21% degli intervistati. 

Bjoern conclude così: "C'è una reale volontà di innovare, è evidente. Il problema ora è che ci sono così tanti cambiamenti in atto nel settore automobilistico che anche i grandi nomi stanno lottando per tenere il passo, anche se rimangono fiduciosi di avere le risposte giuste. "Ecco dove l'outsourcing di competenze non essenziali o il ricorso a competenze esterne può essere cruciale per ottenere quel vantaggio competitivo via via più necessario nel mondo della manifattura sempre più digitale.


Per ulteriori informazioni e per scaricare il rapporto, visitare il sito www.protolabs.it